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PREMIO EUROPA
DAVID MOURÃO-FERREIRA
attribuito a
Jacinto Lucas Pires
Promessa 2008

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA


La Giuria del Premio «Europa David Mourão-Ferreira» ha deciso all'unanimità di assegnare il Premio Promessa 2008 al Dr. Jacinto Lucas Pires con la seguente motivazione:
«Jacinto Lucas Pires è nato a Oporto nel 1974. Ha studiato a Lisbona dove si è laureato in giurisprudenza e dove attualmente vive. Ha studiato cinema alla Film Academy di New York, città che è entrata prepotentemente nella sua opera.
Ha pubblicato nove libri di narrativa, di viaggi, di teatro, di prose varie, presso l’editore Cotovia di Lisbona, alcuni dei quali tradotti in varii paesi. In Italia è per il momento presente in una collettanea. Nella sua già vasta produzione ricordiamo i racconti di Azul-Turquesa (1998), Livro Usado (un viaggio in Giappone, 2001), i romanzi Do Sol (2004) e Perfeitos Milagres (2007) e i recenti racconti di Assobiar em Público.
Misurandosi con la difficile arte del racconto breve, genere oggi negletto dall’editoria, Lucas Pires ha recuperato una nobile tradizione della letteratura portoghese che vede i suoi maestri in Eça de Queirós e in José Cardoso Pires, rinnovandolo con la lezione dei grandi narratori americani di short stories come Hemingway e Salinger.
Numerosi i suoi testi teatrali, fra i quali ricordiamo Figurantes e outras peças, Universos e Frigoríficos, Arranha-Céus, portati sulle scene da registi quali Ricardo Pais e Manuel Wiborg.
Attento ai fenomeni di massa della modernità (ad esempio il calcio, sul quale tiene una rubrica giornalistica) e a differenti linguaggi artistici, Lucas Pires si è misurato inoltre col cinema realizzando due cortimetraggi, Cinemaamor (1999), premiato al Festival Cinematográfico Luso-brasileiro di Santa Maria da Feira, e B.D. (2004) accolto con favore dalla critica specialistica. Ha coltivato e coltiva altresì la musica popolare giovanile (è fondatore di un gruppo di musica rock attivo in Portogallo e all’estero).
La sua esperienza diretta dei diversi linguaggi espressivi della nostra epoca ha apportato alla sua narrativa un allargamento tematico di sapore quasi antropologico e a un idioletto estetico lontani dall’autofiction e dall’intimismo psicologizzante che spesso caratterizzano la letteratura portoghese contemporanea. Attratto dalla modernità, ma allo stesso tempo padrone di una distanziazione critica che gli permette di tagliare col rasoio quelli che Roland Barthes definiva i “Nuovi miti, nuovi riti”, Lucas Pires sembra possedere quella “Coscienza ironica”, per dirla con Jankélévich, che nutre spesso di sarcasmo i suoi testi narrativi e teatrali giungendo alla parodia dei generi oggi promossi dall’industria culturale: la “trivialliterature”, la telenovela, il best-seller.
I suoi testi, come se vi avessero confluito la lezione di un Ortega y Gasset in versione progressista, di un Brecht ormai scevro di pesi ideologici ma non per questo meno “obiettivo e cattivo”, come Brecht scrisse per il proprio autoritratto, e le parabole di un Diderot privo di intenti filantropici, fanno di Lucas Pires una sorta di illuminista postmoderno, un etnologo della nostra contemporaneità impegnato in un corpo a corpo narrativo con la bêtise che tanto ossessionò Flaubert e che la società dei consumi mondializzata ha reso universale.
Per il suo talento, per la molteplicità della sua produzione artistica e per il suo impegno, lontano da quello rigidamente ideologico che voleva Sartre ma che costituisce comunque “l’engagement” di uno scrittore che sa guardare con occhi vigili i futili e feroci costumi della nostra epoca, questa giuria è fiera di attribuirgli il premio Europa - David Mourão-Ferreira».


La Giuria
Eduardo Lourenço (Presidente)
Maria José de Lancastre
Antonio Tabucchi
Fernanda Toriello
Richard Zenith