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Dieci anni fa...

di
David Ferreira

Dieci anni fa, il 16 giugno del 1996, in una stanza dell’Hospital CUF da cui si scorgeva il Tago, lo stesso che guardava dalla terrazza della sua casa d’infanzia in Rua Joaquim Casimiro (a soli tre isolati dall’attuale ubicazione dell’ospedale), moriva David Mourão-Ferreira, poeta, prosatore, saggista, professore, letterato, Lisboeta e Europeo.

Negli ultimi dieci anni, sebbene qualcuno lo avesse puntualmente dimenticato (strano che non figuri nell’elenco di autori “presentati” dal Portogallo alla Fiera di Francoforte nell’anno dedicato al nostro paese ... curiosa l’assenza di qualunque menzione da parte della sua editrice alla Fiera del Libro chiusa pochi giorni fa a Lisbona!) e altri (amici e familiari) ritenessero più prudente ritardare, giusto il necessario, la pubblicazione di testi inediti, il pubblico ha continuato ad esaurire le edizioni della sua “Obra Poética” e del romanzo “Um Amor Feliz”. Il Fado, resuscitato a Lisbona, ha ripreso, grazie a Mariza o Cristina Branco, le parole da lui scritte per Amália, e ne ha rivelato, con Camané, altre inedite mai incise prima d’ora.

Lisbona non lo ha dimenticato: oltre all’inaugurazione della Biblioteca David Mourão-Ferreira organizzata da Jõao Soares, e di una strada che porta il suo stesso nome realizzata da Santana Lopes, il destino ha voluto che nell’incompiuta stazione della metro di Terreiro do Paço una scavatrice portasse lo stesso nome dei testi che scrisse per Alain Oulman e per la voce di Amália: “Maria Lisboa”! La stazione non è stata ancora ultimata ... ma Amália e David Mourão-Ferreira non sono morti nel profondo della memoria dei lisboeti.

Professore di grande spessore, riferimento per varie generazioni, prima nelle scuole superiori e in seguito alla Facoltà di Lettere, con un trascorso in scuole private negli anni ’60, quando l’Antico Regime lo allontanò dall’Università, il nome di David Mourão-Ferreira è stato recentemente attribuito ad una bella Scuola Media nel Bairro Alto, inaugurata da Marçal Grilo e chiusa poco dopo da un altro Ministro – evidentemente la scuola era troppo buona e dove prima c’erano alunni e professori (che pur avevano protestato contro la chiusura della scuola) ora vi si è sistemato un istituto finanziario. C’è forse storia più emblematica dei nostri giorni di quella di una scuola che chiude .... perché troppo efficiente?!

Europeo, e uomo di grande cultura, convinto europeista, David Mourão-Ferreira aveva la passione per la traduzione poetica. Inizialmente se ne serviva per vari programmi divulgativi che presentava alla Radio e in Televisione, poi continuò, lasciando una corposa raccolta di testi pubblicata integralmente soltanto alla fine dello scorso anno, in tre volumi della collana “Vozes da Poesia Europeia” curata da Joana Varela.

Adesso è l’Europa, e in particolare l’Italia, paese che tanto gli piaceva, a celebrarlo. In questo stesso mese si inaugura a Camerino l’Accademia di Fado David Mourão-Ferreira, e a Bari, nella stessa Università in cui nel 2005 fu creata la Cátedra David Mourão-Ferreira, sarà consegnato per la prima volta un Grande Premio Europeo di Letteratura e Arte col nome dello scrittore portoghese.

In Portogallo, la stessa RTP con la quale ha realizzato tanti programmi sulla Letteratura (e specialmente sulla Poesia) – che cosa insolita e rara la Poesia in prima serata! – annuncia l’imminente messa in onda sul secondo canale, proprio il giorno 16, di un documentario su di lui curato da António José Almeida, Anabela Almeida, Joana Varela e Panavideo.

“Della mia vita resti solo un monumento di parole...” Scriveva negli anni ’70. Da adesso al 24 febbraio 2007 – data in cui avrebbe compiuto 80 anni e prima della quale, a quanto pare, saranno pubblicati alcuni dei suoi testi ancora inediti -, non ne mancheranno di occasioni (e di quelle buone!) per ritrovare queste parole.