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AMÁLIA – Ho ricevuto i nuovi fados emozionata. Come sempre le cose belle mi fanno sempre molta tenerezza proprio come questi fados, anche se molti pensano che non lo sono perché non sono autentici. Non capisco cosa intendono le persone per autentico. Canto il fado da sempre e l’ho cantato senza regole, senza tecniche e senza insegnamenti, l’ho sempre cantato così, mi è sempre piaciuto cantarlo così ed è sempre un buon indizio quando mi piace cantare una cosa quando la sento. Non faccio distinzione, quindi, se un fado è autentico e un altro non lo è. Non ci capisco niente in proposito, anzi mi piacerebbe che mi spiegassero cos’è il vero fado. Forse potrà farlo Mourão-Ferreira?

DAVID – In effetti credo che Amália abbia evidenziato il problema molto bene. Probabilmente non esiste il fado, quell’entità astratta a cui molti si abbarbicano, forse, per ristrettezza tradizionalista, ma esiste il fado, esistono varie modalità di fado e credo che al riguardo è curioso osservare come prima che Amália facesse la sua apparizione, e in modo!, nel firmamento artistico portoghese, il fado aveva poche varietà di espressione sia per quel che riguarda i testi che le musiche. Amália, tra i tanti miracoli che ha operato nell’interpretazione del Fado ha compiuto anche quello di allargare enormemente le frontiere del fado e le ha allargate procedendo nella vena tradizionalista del fado, la vena tradizionale dei vari fadi, dando loro ancora altre espressioni. Penso che questa mistura di tradizione e innovazione sia fondamentale per qualsiasi arte, affinché qualsiasi espressione artistica si conservi e progredisca.

[. . .]

DAVID – In effetti devo ringraziare Amália non solo per averci concesso l’opportunità di questo incontro così gradevole – come Henrique Mendes ha appena evidenziato – ma anche perché già canta più di una decina dei miei testi e devo dire che oggigiorno nel rileggere certe poesie le sento incomplete rispetto ad altre che già lo sono. Le complete sono quelle che hanno avuto il piacere di essere interpretate da Amália Rodrigues. Voglio anche manifestare il mio entusiasmo per aver avuto come diretto e diletto collaboratore Alain Oulman (grazie mille David ma non è vero). È assolutamente vero perché le musiche che Alain Oulman ha composto per i miei testi, li trasformano in un modo tale e gli danno uno splendore che in origine non avevano. Ma come se non bastasse, o meglio, come se non bastasse lo splendore che Alain Oulman come compositore dà loro, l’interpretazione di Amália le rende assolutamente folgoranti e forse perfino irriconoscibili.

AMÁLIA – Ed ora lasciate che sai io a ringraziare! Ognuno di voi ha ringraziato a nome proprio ed io lo faccio a mio, a nome dei fadisti e a nome del fado, perché esistono persone come David Mourão-Ferreira – che, come tutti sanno, è un poeta straordinario - e Alain Oulman - che è un uomo, un artista dalla testa ai piedi – che non hanno quella mentalità secondo cui ‘il fado non vale la pena e allora che Dio mi liberi dallo scrivere per il fado’. Una visione che esisteva fino a poco tempo fa. È soltanto grazie a questo intelligente modo di pensare, a questo loro buon gusto – che le persone quando ce l’hanno non solo non hanno bisogno di dirlo in giro ma scrivono sia cose belle per il fado sia cose eccelse - che io posso cantare questi testi e questi fadi e non lo dico per distinguermi dagli altri fadisti che cantano spesso testi meno, come posso dire, trascendentali, diciamo così, ma è perché realmente, io - che non so niente di niente - so che quando mi trovo davanti delle belle parole, quando ho una musica forte, provo maggior piacere nel cantare, mi do di più e penso che il darsi sia fondamentale per un artista. Un artista quando si dà è molto più sincero e molto più forte di quando canta parole che non sente e che quindi non gli permettono di darsi. È chiaro che io sono migliorata molto sotto questo aspetto grazie soprattutto a poeti come David Mourão-Ferreira - poeti come lui ce ne sono molto pochi - e grazie a musicisti come Alain Oulman che mi fanno cantare fadi che mi piacciono e che pertanto mi permettono di darmi di più e il pubblico forse ne guadagnerà. Dal momento che io mi do, sono vera in quel momento, sto trasmettendo un’emozione.