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Motivazioni della Giuria Premio Promessa 2010

PREMIO EUROPA
DAVID MOURÃO-FERREIRA
attribuito a
DANIEL JONAS
Promessa 2010

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

DANIEL JONAS: Del nome come destino.

Invece di un nome, due. Nome di profeta, di verbo destinato a decifrare il mistero stesso del destino. Che è duplice. Di chi non ha nome e di noi in viaggio dentro o alla sua ricerca.

È di una evidenza perentoria la poesia di Daniel Jonas. Un grido chiaro che viene dal centro più oscuro. “Dal ventre della balena ho alzato il mio grido.” Un grido allo stesso tempo cosciente della sua vocazione salvifica, cosa rara in un tempo di disperazione, che un giorno lo deporrà sulla spiaggia della vita. Il poeta di e di I fantasmi inquilini è anche il traduttore di Paradiso Perduto – un grande dono come la Divina Commedia tradotta da Vasco Graça Moura – di un’epoca d´oro per le versioni in portoghese di opere fino ad oggi poco o niente accessibili. Si spiega forse così la forza e la violenza legittima del suo verbo e delle insolite immagini che lo traducono. Questa sua ricerca nel giardino di Dio non finge le angosce e le disperazioni della lunga eredità romantica. Celebra un incontro da sempre inscritto nella voce che lo ricorda:

“Sei tu, ti riconosco mio signore.
Più nulla posso darti; il mio amore
non può incalzarti o impietosirti.”

Cantico enigmatico che evoca, in un tempo di angeli morti, la regiana biblica lotta di Giacobbe e l’Angelo? O il dialogo con le tenebre che Pessoa ha sostituito alla “luce eterna”? Senza dubbio, una voce - quella di Daniel Jonas - singolare, originale nella visione e nell’espressione.

Estraneo a questo mondo osai sentire
il rasoterra delle cose, la crisalide
mattina, il dilatarsi in sera, la pallida
vedova e il suo corteo rilucente.
Sentendo un sentimento pieno e fondo
al sol vedere un paese che dorme
un cane che latra, un treno che parte.

Non è facile collocare un poeta che è ai margini delle più influenti presenze poetiche della sua generazione. È soltanto un essere sensibile - e anche provocatoriamente sensibile - al suono della sua voce, alla misteriosa tematica a cui ci dà accesso - la “quète” - , è un conquistatore di Dio nei labirinti iper-realistici della sua immaginazione. Ascoltare Daniel Jonas è la ricompensa più grande per chi ha avuto la sorpresa di leggerlo.

Per l'autore di Fantasmi inquilini l'unico tema è quello di una poesia da sempre impossibile, se non morta. Nelle sue composizioni opera una specie di sepoltura sublime dell’inesistente e super-esistente barca poetica che ha la forma del suo ambito mitico, quella della Balena e del suo miracoloso pellegrino. Da Omero a Rimbaud ed Eliot, da Herberto Hélder a Ruy Belo, Daniel Jonas sta marcando il suo territorio con i suoi fantasmi mitici. È una specie di viaggio di addio al trauma senza nome che lo rende poeta al contempo classico e postmoderno.

La Giuria, all’unanimità, è lieta di conferire a Daniel Jonas il Premio Europa David Mourão Ferreira, sezione Promessa 2010.

La Giuria
Eduardo Lourenço
Fernanda Toriello
Richard Zenith